MC DONALD'S - Art Orienteering - Fedro Google+

    MC DONALD'S - Art Orienteering

    Un dipartimento investe sulla coesione e la motivazione

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    Descrizione: Art Orienteering….per un team che da anni partecipa a team building, kick off meeting, convention ed eventi di ogni sorta questa sembrava davvero l’ultima frontiera da valicare.
    Unire un’attività di matrice sportiva – fatta di capacità di orientamento, utilizzo di apparecchiature specializzate, piccole prove fisiche da superare – ad un momento “artistico” e creativo sembrava una contraddizione in termini difficilmente realizzabile.

    Dopo aver infatti spinto una intera squadra negli anni ad attraversare ponti tibetani, arrampicarsi su pareti scoscese, scorazzare per la Barbagia alla ricerca di improbabili oggetti, proporre la realizzazione di un quadro con materiali di “recupero” ha lasciato in un primo momento non poco perplessi sull’efficacia e riuscita finale.

    Gli obiettivi che ci si ponevano erano – come sempre – altamente sfidanti: sviluppo della capacità di collaborare tra dipartimenti diversi, sviluppo della fiducia reciproca e della capacità di lavorare in condizioni estreme, capacità di attivare l’ingegno e la creatività anche fuori dalla propria “area di confort”.

    Ebbene, l’obiettivo non solo è stato pienamente centrato, ma ha anche permesso ai partecipanti di trovare internamente risorse alternative a quelle utilizzate, di creare una forte coesione tra le squadre e di stimolare la capacità dei singoli di reinventarsi costantemente in ruoli nuovi ed imprevisti.

    Aspetto del tutto inatteso della giornata è stato quello di trarre il maggiore beneficio dalla seconda fase dell’attività, quella di riproduzione di un’opera famosa, che in se incarnava perfettamente gli ideali di rinnovamento, novità e proiezione al futuro aziendale.

    Cimentandosi in una prova che ha messo in gioco la fantasia, la capacità di vedere in un pugno di segatura una sfumatura o una forma d’arte, e realizzando che – alla fine dei giochi – ogni pezzo assemblato dalle singole squadre combaciava perfettamente con quello degli altri, nell’ intera squadra, si è sviluppato un senso di appartenenza e – oseremmo dire – onnipotenza per cui “uniti si può realizzare tutto, nulla è impossibile”.
    Sensazione impagabile. Sensazione unica.