Il coaching e il volley (3a parte) - Fedro
    Coaching e Volley - 3a p

    I RISULTATI OTTENUTI CON L’APPROCCIO COACHING

    I risultati più evidenti possono essere identificati principalmente nella precoce crescita personale degli atleti sul piano emotivo e psicologico. Nello specifico, nella gestione dei momenti critici sia nell’allenamento, ma soprattutto nella competizione in quanto, raggiungendo un livello più alto di autonomia, operando in libertà, con assunzione di responsabilità su ciò che producono e su ciò che fanno, realizzano prestazioni di più alto livello.

    Gli effetti principali di questo metodo sono:

    • Riuscire ad affrontare meglio momenti variabili della partita, in quanto non avendo bisogno di una guida continua, riescono a fare scelte appropriate congrue con le proprie sensazioni del momento.
    • Reagire meglio dopo un errore, perché assumendosi la responsabilità rispetto alla squadra, sono coscienti di ciò che ha causato l’errore e di conseguenza possono fare gli aggiustamenti mirati alle necessità. Tenendo in considerazione, allo stesso tempo, il risultato della scelta precedente, possono operarne una più precisa ed opportuna.
    • Focalizzarsi più sulla prestazione che sul risultato, quindi pensare a cosa deve essere fatto; realizzano con continuità buone prestazioni.

     

    Nelle generazioni di atleti che ho allenato negli anni con il coaching, tralasciando gli obiettivi tecnici e i risultati raggiunti, ho riscontrato uno sviluppo considerevole relativo principalmente al senso di autoefficacia e di sicurezza in sé stessi, l’abilità nell’affrontare le difficoltà come sfide, e la capacità di fare scelte coraggiose nei momenti importanti. Inoltre, il riuscire a giocare in modo autonomo anche quando la partita si fa dura, e a questo va aggiunta la capacità di divertirsi sempre, anche nei momenti importanti, quando il raggiungimento dei risultati è imminente.

    Ho chiesto a due giocatrici che hanno fatto un percorso di Eccellenza (per 4 anni allenate con modalità coaching), di esprimere le qualità-abilità che sentono di aver acquisito in questo percorso:

    Alessia: Mi allenavo sempre bene, con tranquillità. Sono migliorata molto nell’affrontare i momenti di difficoltà. Oggi che gioco in B, ho mantenuto questa abilità.

    Irene: Mi sentivo aiutata nello sperimentare nuove soluzioni. Ho cambiato il modo di vivere gli errori; prima ad ogni sbaglio, corrispondeva un’emozione negativa. Poi ho capito che gli errori erano parte del miglioramento, erano parte del gioco.

    Sono migliorata mentalmente. Eravamo trattate con umanità.

    La sintesi del mio cambiamento può essere così riassunta:

    Il coach affianca la squadra nel processo di crescita, dove le atlete sono protagoniste dei loro successi; si assumono la responsabilità delle loro azioni, quindi agiscono con libertà di scelta, si esercitano continuamente a valutare ciò che generano con le loro scelte e con le loro azioni; ampliano il livello di consapevolezza sull’effetto che le azioni effettuate in campo hanno su sé stesse e sulla squadra. Camminano verso l’autonomia, che è la condizione necessaria per fare prestazioni di alto livello.

     

    Franco D’Alessio,

    Allenatore Volley 3°grado e Direttore Tecnico Centro Qualificazione Territoriale Roma

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